CURBIOUN, DOMENICA 28 DICEMBRE 2025
Ed eccoci a fine anno! Dopo la ricerca della prima neve del 14 Dicembre ora dobbiamo tenere fede alla tradizione che vuole la gita di fine anno in Val di Susa. Ed allora, grazie ad una “perdurante perturba” di qualche giorno fa, possiamo effettivamente onorare il programma ed optiamo per il Curbioun, un parente stretto della (forse) più nota Fournier, gita MS, intorno ai mille metri di dislivello, non lontano dalla nota Capanna Mautino.
La partenza è da Bousson e si risale, su sentieri innevati o per stradina, il fitto bosco di pini che ci accompagna fino alla quota della non lontana Capanna succitata. L’ambiente è magico: l’esposizione a nord non ha permesso alla abbondante neve sugli alberi di sciogliersi ed il paesaggio è da fiaba. Ci si attarda spesso a fare fotografie ma solo quando arriviamo ai 2100 metri di quota nei pressi della capanna possiamo beneficiare del generosissimo sole che, non troppo alto sull’orizzonte, (siamo vicinissimi al solstizio invernale!) splende in un cielo totalmente sgombro di nuvole.
Il giorno prima della gita (ieri) il percorso è stato testato e una certa prudenza consiglia i tre organizzatori Carlo, Mauro ed il sottoscritto, di percorrere la cresta finale (discretamente aerea ed esposta!) in piccoli gruppetti. Cosicchè da lì in sù sfilacciamo il gruppo dei 32 sciatori in mini gruppi: i più veloci partono per primi; dietro, ad una certa distanza, un’altra decina di sciatori e in coda chi rimane.
In realtà le ns preventive preoccupazioni si rivelano (fortunatamente) eccessive: dopo la ns traccia di ieri tanti altri sono passati ed il famigerato passaggio si rivela molto più agevole e tranquillo di ciò che temevamo.
In punta non c’è molto spazio: una croce in vetta ed un piccolo ripiano. Cosicché dopo una breve permanenza i primi cominciano la discesa per lasciare il posto agli altri.
Qualche pietra disturba in alcuni punti una discesa che nel primo tratto ripido sarebbe super-fantastica. A qualcuno va bene, a qualcun’altro meno, comunque sciare in 30-40 cm di polvere è una di quelle soddisfazioni che giustificano la fatica che comporta lo sci-alpinismo!
Il primo gruppo, raggiunta la base della cuspide terminale, in luogo sicuro e panoramico, si ferma ed attende la discesa di tutto il gruppo. Resteremo una buona mezz’ora a prendere il sole ma si sta benissimo: non c’è vento, il sole è forte, nessun problema. Tutti del resto hanno diritto a godersi l’ampio panorama dai 2430 metri della vetta!
Poi, giunta la chiusura, giù per gli ultimi dolci pendii fino al ponte vicino alla Mautino e poi stradina, con qualche “taglio” sui prati che a bassa quota sono ancora innevati, anche se poco.
Giunti al parcheggio, dopo avere caricato armi & bagagli nelle auto, ci spostiamo di pochi metri a Rollieres, frazione di Bousson, poco più a monte dove possiamo allestire il ns consueto tavolino beneficiando di un soleggiamento più prolungato. Solito profluvio di prelibatezze, questa volta, chissà perché prevalgono i dolci ma un paio di salami e tanto formaggio non mancano, come pure i vini, bianchi, rossi, fermi, vivaci, ce n’è per ogni gusto.
Dopo l’abbondante abituale libagione, ci salutiamo con gli auguri di buon fine anno, pronti alla prossima gita che sarà l’11 gennaio del 2026 e dovrebbe portarci in Valle Grana ma…come sempre saranno l’innevamento e la meteo a decidere!
Grazie agli altri due organizzatori: Mauro alla sua prima gita in questo ruolo e Carlo sempre presente.
Grazie anche alla tesoriera Bruna che oggi ha inaugurato Satispay Business del GSA… vedremo se sarà una scelta azzeccata.