Cugulet

Ho appena letto dell’ennesimo incidente in Valle d’Aosta dove la grande quantità di neve caduta ha causato un altra tragedia….

Se negli anni passati il problema era che non c’era neve a sufficienza quest’anno la neve è caduta, copiosa anche. Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un innalzamento delle temperature  a cui ha fatto da contraltare un vento spesso violento determinando condizioni di forte instabilità del manto nevoso in cui la sicurezza diventa il fattore prioritario nel scegliere una gita. 

Il sole, lo constatavo oggi, ormai a mezzogiorno è già molto alto ed i pendii a sud ormai, se non si sciolgono per le alte temperature, trasformano in tempi rapidissimi.

Insomma… se fino a solo un paio di settimane fa ci “rotolavamo” in una goduriosa pigrizia invernale, con neve asciutta e relativamente stabile un po’ ovunque adesso le condizioni stanno mutando rapidamente.

Consci di questa trasformazione che rende questo momento particolarmente delicato abbiamo accantonato la programmata salita al  Ruetas in Val Chisone optando per una gita facile e sicura, dal dislivello non trascurabile ma con un’ampia porzione su piste (magari da frequentare PRIMA dell’orario di apertura delle stesse)  transitabili in discesa.

Il Cugulet, grande classica della Val Varaita, ci pareva ben si prestasse a questo momento un po’ particolare e così mercoledì 18 , con alcuni amici del GSA, abbiamo testato questo itinerario, ben conosciuto ma….incuriositi in merito alle condizioni che avremmo trovato.

Ci sono parse buone: peccato che il vento avesse spazzato la neve in punta ma questo non rappresentava un problema: avremmo percorso gli ultimi 50 metri … a piedi, nessun problema.

Dei 38 iscritti due defezioni dovute a problemi familiari e presenti e partenti tutti quanti gli altri, nonostante l’orario, decisamente ante-lucano.

Questa scelta è stata determinata in realtà da due fattori: 1) non occupare le piste sulle quali in parte avremmo dovuto transitare 2) riuscire a trovare parcheggio perché a SODANI che è una piccola frazione sopra SAMPEYRE praticamente NON esiste parcheggio e le auto degli Skialper sono parcheggiate lungo la strada. Data la notevole frequentazione del luogo spesso e volentieri non si trova parcheggio, specie se si arriva tardi.

E così domenica 22 Febbraio, la sesta gita del GSA, prende forma: la meteo non è stupenda ma neanche brutta. Alcune nuvole giocano a nascondino con il sole che di tanto in tanto compare ma tituba in continuazione. Solo in discesa l’azzurro prenderà il sopravvento.  Comunque l’ambiente è sempre piacevole, la neve tanta, il passo forse un po’ troppo garibaldino ci consente di arrivare alla sommità degli impianti senza mai incrociare pistaioli e/o addetti agli impianti.

Con due soli ricompattamenti significativi arriviamo alla fine tutti in punta: non c’è vento, il sole a tratti si fa sentire, si sta bene. Oltretutto l’ampissimo pianoro sommitale, privato dalla neve a causa del vento, consente a chi vuole sdraiarsi di godersi il pallido sole in attesa della partenza per la discesa.

La salita è costata quasi 1300 metri, quindi non proprio banale il dislivello salito!

La discesa si svolge in modo ordinato e sfruttando in parte le piste, fresate ad hoc, ci restano pochi metri di prato, ancora abbondantemente innevato, prima di tornare alle auto e rimettere in pista il nostro solito tavolino.

Grazie ai capigita, sempre in contatto radio ed a tutti i soci che si sono comportati in modo impeccabile. Tutti in punta, tutti sani, adesso tra 15 giorni ci attende una ultra-classica che tentiamo da tempo: il Ciarm del Prete nelle Valli di Lanzo, capitanato dalle ns super girls….una gita IMPERDIBILE!!!!

emmecì