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ORMELUNE

Finale di stagione con il botto! 

Ben ventisette iscritti (cifra eccezionale per una gita di fine maggio) con destinazione la Pointe d’Archeboc comunemente nota come Ormelune, una BSA caratterizzata da un breve tratto a bassa pendenza con breve “portage” iniziale, muretti nella parte centrale per nulla banali ed un finale decisamente alpinistico a quota 3278 metri, aereo ed esposto con vista finale magnifica.

La Valgrisenche, in fondo alla Valle d’Aosta, con la sua notevole distanza da Torino, non delude mai e, neanche questa volta, lo ha fatto.

Qualche fastidiosa nuvola ci ha disturbato saltuariamente privandoci di un sole continuo ma nulla di preoccupante.

Dopo avere lasciato le auto lungo la strada asfaltata che sovrasta la costa occidentale dell’ormai ridotto Lago di Beauregard, con gli sci in spalla, ci dirigiamo verso un ponte pericolante il cui passaggio comporta un ottimo equilibrio e, da lì a poco, calziamo gli sci per inerpicarci sulle ripide balze che  si attenueranno solo molto più alto, prima di un ultimo “ripidone” e del tratto alpinistico finale.

Un solo compattamento in salita, nonostante gli oltre 1300 mt di dislivello, grazie ad una andatura azzeccata e ….quasi tutti sulla massima elevazione che imponeva picca & ramponi, come previsto peraltro.

Neve in discesa bella, forse già un po’ marcetta nella parte bassa, condizione prevedibile a causa delle generose temperature: tra meno di un mese saremo in estate, più che normale!

Abbondante innevamento nella parte alta con il finale alpinistico impegnativo ma alla portata di tutti con tanta neve fresca e asciutta.

Tavolino alla fine della sgambata per un ottimale recupero delle energie e….ritorno alla base. 

Per qualcuno è ora di appendere gli sci al chiodo; qualcun altro di sicuro continuerà grazie all’abbondante (ed inusuale) innevamento dell’alta montagna. Di sicuro noi ad OTTOBRE cercheremo di organizzarci per proporre un programma altrettanto interessante quanto quello di quest’anno che ha visto coinvolte tante persone che, mi prendo la libertà di affermare, hanno passato qualche bella ora insieme in ambienti da favola, divertendoci tutti insieme, in sicurezza.   Video su YOUTUBE e …..Buona Estate!!!!

emmecì

ROGNOSA DEL SESTRIERE

Poiché la gita del 5 maggio era saltata causa meteo non brillante, a seguito di un veloce scambio di idee in chat, abbiamo deciso di recuperarla questa domenica 12 Maggio. Le idee non mancano ma, anche per non andare troppo lontano, alla fine concordiamo sulla Rognosa del Sestriere, una grande “classica” sopra il Sestriere di 3280 metri.

Saremo 22 partenti, chi dalla val Chisone, chi dalla val di Susa a tentare di salire i 1250 metri che separano un tranquillo e deserto Sestrière dalla Madonnina posta in punta in questa Festa della mamma 2024.

La meteo dà peggioramento in arrivo ma dovremmo farcela. In effetti qualche fiocco ci avvolge proprio sulla cima ma è solo per creare un po’ di suspence. La discesa infatti avviene con un’ottima visibilità, con ancora un generoso sole. Solo al tavolino finale, a gita finita, la nuvole sembrano cominciare a fare sul serio. 

La neve, in quota almeno, è ancora tanta, tantissima per cui per un serio rigelo occorre una temperatura decisamente fredda. Così non è stato per cui fin da subito troviamo neve abbastanza “sfondosa”. Se questo può preludere ad una discesa non su una bella neve primaverile la salita non rende indispensabile i ramponi e neanche i rampant, sebbene qualcuno per maggior sicurezza, li mette. 

Quasi tutti in punta, i crampi bloccano qualcuno poco sotto la massima elevazione. Dopo una sosta più o meno lunga in vetta, iniziamo la bella discesa. Ripercorriamo, più o meno, la strada dell’andata. Una lunga stradicciola, fortunatamente ancora quasi tutta innevata, ci porta alle piste sopra il parcheggio per cui possiamo dire di essere arrivati, quasi a metà maggio, alle auto, sci ai piedi.

Generoso tavolino come al solito e già si pensa al prossimo 26 maggio, gita di chiusura della fortunatissima stagione sci-alpinistica 2023-2024. Vedremo l’evoluzione del quadro complessivo caratterizzato, una volta tanto, da un generoso ed inusuale innevamento abbondante alle alte quote.

Stay tuned. Complimenti ai tanti partecipanti….

Emmecì

MEIDASSA

Meidassa GSA

DOMENICA 24 MARZO 2024
Domenica 24 Marzo si è svolta la VI uscita del GSA. Previsioni meteo belle ma…vento non indifferente. I ns capigita questa volta sono Marcello, Giovanni e Carlo e ci portano in Valle Po, alle sorgenti del PO ed al cospetto del Monviso.
La meta è il monte MEIDASSA, una BS di tutto rispetto, con un dislivello che supera i 1400 metri. In settimana sono venuti a provare le Rocce del Lausas ma non hanno ritenuto le condizioni proponibili al Gruppo proponendo in alternativa un ripiego tutt’altro che di poco conto.
Per nostra fortuna il tragitto è completamente al sole i cui raggi mitigano un po’ la temperatura, freschina, resa più frizzante dalla costante presenza del vento quasi sempre presente.
In salita ci ricompattiamo spesso procedendo spediti e superando alcuni muri dove, ad un certo punto, i rampant agevolano non poco data la neve dura….
Nessun problema da parte dei 22 partecipanti. A pochi metri dalla vetta, che è un discreto plateau super panoramico ad oltre 3100 metri di quota, ci togliamo sci e pelli raggiungendo la facilissima punta che ha un enorme ometto di pietra con una croce a piedi.
Alcune raffiche sono così violente che obbligano ad accovacciarsi per offrire meno “presa” al vento…
Le condizioni purtroppo non consentono una permanenza troppo prolungata in punta cosicchè dopo una veloce fotografia ce ne torniamo sui nostri passi scendendo il più rapidamente possibile per toglierci dall’incessante ventaccio che non accenna a diminuire.
Persi un centinaio di metri la situazione è più sopportabile e possiamo abbandonarci alle gioie della discesa….
Peccato che dopo le alte temperature dei giorni passati recentemente abbia fatto freddissimo: la neve, se non si sta in pieno sud, è piuttosto dura e non ha mollato per niente….
Solo alcuni tratti, magari ripidi e ben esposti al sole consentono una sciata fluida ed omogenea altrimenti i tanti passaggi congelati obbligano ad un costante uso delle lamine.
Gli ambienti sono comunque sublimi e, in ordine non propriamente teutonico, costantemente alla ricerca della neve migliore, perdiamo quota.
Per non fare la stradina ed arrivare alle auto in sci optiamo per la destra orografica del percorso in basso ma un traverso con “binari” ghiacciati si rivela poco simpatico obbligandoci a prestare parecchia attenzione. Alla fine, ultimi metri divertenti e tutti arriviamo alle auto.
Si tratta ora di allestire il solito tavolino coperto in pochi minuti di ogni ben di Dio….
Dopo il tavolino, al sole, senza problemi, ancora un caffè al BAR-RISTORANTE e poi via a casa…
Grazie a Marcello, Giovanni e Carlo per l’ottima scelta, la gita è senz’altro una classica di tutto rispetto ed anche il dislivello si è dimostrato…. Impegnativo.
Prossimo appuntamento il 14 Aprile, vedremo l’evoluzione nivo-meteorologica

Emmecì