Cima carro

SABATO 6 MAGGIO 2023


Il rumore della pioggia di questa domenica mattina mi ha fatto ancora più apprezzare la scelta (non sempre da tutti condivisa) di fare la gita sabato ieri in cui abbiamo avuto la fortuna di essere baciati da un sole generoso, forse fin troppo…con temperature ormai più da ombrellone che da sci-alpinismo…
Una ventina circa i partecipanti al netto delle puntuali defezioni e al lordo degli aggregati dell’ultimo istante in questa nona ed ultima sgambata sulle assi con partenza notturna a triplo ritrovo.
Per la prima volta di quest’anno in sociale oltrepassiamo i 1500 metri di dislivello. La progressione è stata quasi da manuale….dagli 857 metri della Garitta Nuova di domenica 18 dicembre 2022 ai 1200 e qualcosa dei Rocher Charnier (sab 25/2), del Sebolet (sab 18/3), del Ciaslaras (dom 2/4).
E, nonostante le gite già discretamente impegnative il numero di partecipanti è sempre stato “discreto”. È vero che alla Garitta Nuova eravamo in 38 ed oggi siamo in 22 ma…. Qui, oggi, si parla di BSA, acronimo che potrebbe non essere gradito a qualcuno….
E poi un primo ritrovo alle 5,15 in Piazza Rebaudengo sicuramente mal si concilia con le nottate in discoteca, peculiarità del prototipo middle-age tipico del GSA ….Neppure i 40 minuti di portage iniziale sembrano incoraggiare lo sparuto gruppo di skialper che
poco dopo le sette di mattina “attacca” questa bella montagna della alta Valle dell’Orco che si trova proprio sulla linea di confine con la Francia, sopra Bonneval Sur Arc con l’imponente mole della Grande Aiguille Rousse che coi suoi quasi 3500 metri di quota la relega ingiustamente ad
attrice di secondo piano.
Lo zero termico piuttosto alto ci regala fin dall’inizio una neve, che si rivelerà abbondante salendo di quota, molliccia ed impegnativa, non veloce ed anche faticosa nonostante la notte serena che avrebbe potuto favorire un ottimo rigelo…
Fortunatamente altri (pochi) sci-alpinisti ci precedono assumendosi l’onere della traccia che seguiamo fermandoci di tanto in tanto per un veloce ricompattamento. La notevole lunghezza del tracciato purtroppo impone un ritmo frizzante, pena il non-raggiungimento della meta. È così che durante la salita prima due soci e poi (a soli 150 metri dalla vetta) un terzo socio si fermano…
Tutti gli altri, con modestissimo sfilacciamento, giungono in quota. Per qualcuno di Rivarolo è la sesta salita alla Cima del Carro di quest’anno…. incredibile! Il panorama è spaziale, la temperatura perfetta, non c’è vento, fa caldo….anzi….fa TROPPO caldo….è bene scendere se no la neve già molla chissà quali brutte sorprese ci farà! Con un po’ di tecnicismi si riesce invece, quasi con sorpresa, ad inanellare delle belle serpentine
tra una colata di neve e l’altra…nulla di preoccupante, sono innocui scivolamenti dello straterello superficiale per lo più causati da cadute di pietre dall’alto.
Perdendo quota lo strato superficiale, già molliccio in salita, si omogeneizza consentendo una progressione fluida seppur non velocissima. Qualcuno cade in qualche trappola: di tanto in tanto non è raro incappare in subdoli “buchi” invisibili.… nessuna conseguenza salvo l’onnipresente sagace ironia di chi è rimasto in piedi….
Arriviamo ai tornanti in basso, sci in spalla e….pregustando l’abbondante libagione che ci attende alle auto percorriamo in una mezz’oretta l’ultimo tratto, sotto un sole caldissimo.
Bilanci?
Ottimo, visto che meglio di così non poteva andare! Tutti bravi, preparati, disposti a sopportare i non pochi disagi, dalla fatica alla levataccia, per una meravigliosa giornata, l’ultima in sociale di questa ricca annata.
E ora….sci & pelli vanno in ferie ma….torneremo!!!! Grazie a tutti!!!!
emmecì