Alla ricerca della prima neve. Questo c’è scritto sul programma 2025-2026 del GSA. Concretizzare la gravosa responsabilità di trovare una meta, specie con l’ormai perenne scarso innevamento non è cosa facile.
Alcune settimane fa l’unica grossa precipitazione aveva beneficiato il cuneese. Poi ha fatto seguito la Valle d’Aosta, forse in misura minore ma significativa. La proposta di Marcello, il ns dear President, nuovo di pacca, appena tolto dal cellophane, mi era piaciuto fin da subito: il Ventasuso. Gita lontana (si va in bus) con ampio parcheggio, si sta tutti insieme, non c’è neppure il problema della guida. Certo sono due ore e mezzo di viaggio…. E chi se ne frega! Apriremo in “socialità”: sul bus ci si può iscrivere al GSA, dormire, conoscere nuove persone, studiare aramaico sul tablet, cantare (no! Questo no, vi prego!)…..
Mercoledì uno sparuto gruppo di pensionati fancazzisti (tra cui il sottoscritto) si va a provare. Tempo splendido, neve pochina, nessuno in giro, dislivello minimo sindacale (mt 730), almeno metà gita al sole….insomma direi perfetto! Sì c’è poca neve è vero, non è più sceso nulla dalla prima “caduta” importante ma sepoffà. Qualche buontempone ha relazionato su GULLIVER descrivendo il tutto in chiave super-pessimistica: croste, ghiaccio, prati…. Noi troviamo ancora farina abbastanza asciutta, tutto coperto, sì qualche pietra subdola c’è ma con un minimo di attenzione ed un po’ di fattore “C” io personalmente non trovo pietre né nel test né durante la sociale.
Si iscriveranno ben 46 persone, un numero quasi da record che ci riporta indietro al periodo pre-Covid. Negli ultimi tempi il numero viaggiava sui 35-40 al massimo per le gite “di alta stagione”, quindi possiamo credere di avere fatto una proposta allettante!
La salita, durante lo svolgimento della gita, è tranquilla, tutti comunque viaggiano, non ci sono problemi di nessuna sorta, bene, bene! Marcello apre le danze, Guido in mezzo e Stefano dietro.
Qualche compattamento, prima di affrontare la cuspide sommitale di 300 metri di dislivello all’ombra, dove le famigerate “gucie” sfilacciano un po’ la compattezza del gruppo ma nel giro di 10 minuti anche la coda (gestita magistralmente da Stefano) tocca la piccola croce di vetta, a mt 2712.
La sommità è di dimensioni ridotte per cui una buona parte del gruppo si posteggia su un ripiano a pochi metri di distanza. Enrico, il ns local residente nella vicina Val Maira, ci indica con precisione chirurgica tutti i nomi delle tante montagne circostanti.
Meteo splendida, non una nuvola, io sarei stato su due ore ma….dopo un quarto d’ora ci prepariamo per la discesa: per qualcuno è una ricerca della powder intonsa (anche se un po’ seduta ormai!), per qualcun’altro una battaglia contro le pietre….
Dopo il lungo traversone finale arriviamo al parcheggio dove il sole ancora presente per un’oretta ci consente di allestire un sempre fornitissimo tavolino. Impossibile non citare la presenza di una pentola a pressione con la bagna caoda…
In questa gita abbiamo avuto il piacere di rivedere “vecchie fiamme” che da tempo non si facevano più vedere, per svariati motivi. Adesso il prx appuntamento è per il 28 dicembre. Dovremmo visitare la Valsusa ma….come sempre è la neve che comanda! Stay Tuned e, nel frattempo….. BUONE FESTE to everybody!!!!!!!!!!
Su YOUTUBE è presente il video della gita.
emmecì