Fino a pochi giorni prima le previsioni per la domenica erano così negative che si pensava di optare per una produttiva ma poco divertente esercitazione ARTVA. Cosa che comunque … dovremo fare se non vogliamo che la ruggine copra quelle poche ma fondamentali nozioni che ancora ci ricordiamo!
Poi, nella tardiva giornata di giovedì, le previsioni sono decisamente migliorate per domenica ed allora abbiamo “osato” proporre una gita, non magari la Traversata della Cima Saurel come da programma, bensì qualcosa di più tranquillo fattibile anche con meteo non favorevole e con sicurezza elevata.
Sì perchè l’inusuale abbondante innevamento, fenomeno a cui non eravamo più abituati, ha reso pericolosi diversi itinerari ragion per cui la scelta si riduce ad itinerari “collaudati” fattibili anche con rischi elevati (3 o 4).
La classicissima Clot de la Some in Val Chisone, a due passi dal Sestrière, versione “ridotta” del più blasonato Morefreddo, ci era parsa una scelta praticabile e sabato, ovvero il giorno prima della gita stessa, Marcello the President ed il sottoscritto, sono andati a provarla.
Trovandola in condizioni ottime.
Gli iscritti hanno raggiunto quota 44 anche se poi, le solite defezioni del mattino, hanno ridotto il numero dei partenti ad una 40ina scarsa, numero comunque sempre di tutto rispetto.
Si tratta del resto della risalita di ex-piste ora abbandonate dove il bosco lascia ampi spazi solo nella parte alta, finale ed il panorama è notevole.
Nella notte appena passata sono scesi altri 20 cm per cui le tracce di ieri sono state cancellate ma, per ns fortuna, qualcuno è già passato e troviamo nuovamente una valida traccia di salita.
La gita si apre con un guado da fare con gli sci in spalla, non banale, dove, fortunatamente, tutti passano senza problemi e, fin da subito, le pendenze non sono da sottovalutare.
Un solo compattamento a metà strada riconsolida il gruppo a metà strada e poi sù ed in meno di 900 metri di dislivello l’obiettivo è raggiunto.
Tutti in punta e dopo qualche decina di minuti cominciano i soliti gridolini di giubilo quando si ha a che fare con una neve abbondante, asciutta che tutto copre e permette di sciare rilassati senza passaggi obbligati essendo percorribile ovunque.
La discesa scorre così, senza problemi, con qualche ricompattamento di tanto in tanto; Marcello, in testa ci porta a sinistra cosicchè possiamo beneficiare di un solido ponte che ci traghetta sul lato sinistro orografico della valle evitandoci così il problematico guado che non a tutti era piaciuto questa mattina.
Giunti all’ampio parcheggio (da quest’anno a pagamento!) c’è ancora parecchio sole ed il tavolino, come sempre ricchissimo, viene in breve coperto ed assaltato dalla quarantina di sciatori affamati ed assetati.
Anche questa è andata, prossima sgambata….il Raduno in Val Maira. Non ci resta che sperare che l’innevamento continui, quest’anno le soddisfazioni ci sono state!!!! Grazie, come sempre, ai solerti capigita, in primis Marcello e Sergio, che nonostante le previsioni che a inizio settimana erano pessime, hanno proposto lo stesso l’uscita, andata peraltro benissimo, e grazie a tutti i partecipanti, numerosissimi e sempre in gamba!!!
emmecì